Mutuo: rinegoziazione e surroga

Dopo qualche tempo dalla stipula del contratto di mutuo può essere utile chiedere una rinegoziazione o una surroga: ecco in quali casi.

Chi ha stipulato un mutuo può trovarsi, dopo un po’ di tempo, nella necessità di chiedere al proprio istituto di credito una rinegoziazione o, in alternativa, una surroga dello stesso. Tra le due soluzioni ci sono alcune differenze che è bene conoscere.

Quando e perché chiedere la Rinegoziazione

In genere lo strumento della rinegoziazione viene utilizzato per modificare le condizioni contrattuali stipulate in precedenza nel contratto di mutuo. La rinegoziazione consente di cambiare alcuni elementi del mutuo come la durata e il tasso di interesse. Il cliente, in sede di rinegoziazione, può anche chiedere alla banca di rivedere l’indicizzazione del mutuo oppure di ridurre lo spread.

Con la rinegoziazione si può ottenere in tempi brevi una riduzione della rata del mutuo, soprattutto quando le condizioni economiche del cliente sono mutate rispetto a quando ha stipulato il contratto di mutuo. Non vi è nessun costo da sostenere per la richiesta di rinegoziazione, in quanto il nuovo accordo viene sottoscritto dal mutuatario e dalla banca (non vi è quindi necessità di alcun intermediario, quale ad esempio il notaio).

La rinegoziazione può essere richiesta più volte durante la durata del mutuo, e la banca non può rifiutarsi di trovare con il cliente le soluzioni migliori per rinegoziare il contratto a condizioni più vantaggiose. Il mutuatario deve sempre essere messo nelle condizioni di poter ridiscutere i termini contrattuali del mutuo stipulato originariamente con la propria banca.

A cosa serve la Surroga del mutuo

Succede spesso che si verifichino cambiamenti nei tassi di interesse oppure che altre banche propongano soluzioni più vantaggiose rispetto a quelle presenti nel mutuo stipulato: la surroga consente di passare ad altro istituto di credito se propone condizioni più convenienti. Come la rinegoziazione, anche la surroga non comporta alcun costo aggiuntivo per il cliente.

Introdotta nel 2007 con la legge Bersani, la surroga permette di apportare variazioni al mutuo originariamente stipulato trasferendolo in un’altra banca che offre condizioni migliori. In genere con la surroga si ottiene il passaggio dal tasso fisso a quello variabile o viceversa, si interviene sullo spread oppure sulla durata del mutuo.

Il cliente, trasferendo il mutuo ad altra banca, può trovare vantaggio nel risparmiare su alcune spese periodiche e accessorie. Bisogna sapere però che il nuovo finanziamento richiesto dovrà avere come importo il debito che residua del mutuo, mentre l’ipoteca resta quella originaria (di questa si avrà soltanto un aggiornamento secondo le direttive del nuovo istituto di credito).