Mutui: quando e come chiedere la sospensione delle rate

In caso di difficoltà economiche sopraggiunte per le cause previste, è possibile richiedere una sospensione del pagamento delle rate del mutuo.

Sono quasi 150 mila le famiglie italiane che sono state costrette a chiedere la sospensione delle rate del mutuo in corso per sopraggiunte difficoltà economiche. I dati raccolti dall’Abi  riguardano gli anni dal 2009 fino a Dicembre 2016. In questo lasso di tempo sono state promosse diverse iniziative a favore delle famiglie rientranti tutte nel progetto denominato “CREDIamoCI”, realizzato da Abi in collaborazione con le Associazioni dei consumatori. Il progetto si muove nell’ambito dei parametri fissati dalla normativa Ue sui mutui e rapporti con le banche, e comprende tre diversi ambiti: sostegno alle famiglie che versano in precarie condizioni economiche, facilità di accesso al credito, maggiore consapevolezza da parte dei consumatori.

Con la Legge di Stabilità del 2015 è stato introdotto un utile strumento che consente alle famiglie in difficoltà di sospendere il pagamento delle rate che formano la quota capitale del mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa, per un massimo di 12 mesi. Gli interessi maturati, però, devono essere versati. Quando il periodo della sospensione termina si dovrà tornare a pagare interamente la rata del mutuo, con il conseguente allungamento del periodo previsto contrattualmente per il rimborso. La sospensione è un tipo di agevolazione prevista per tutto il 2017.

I documenti da presentare a corredo della richiesta presso l’istituto di credito sono: documento di identità dell’intestatario del contratto di mutuo, attestazione Isee, lettera di licenziamento per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, copia della lettera contenente le motivazioni per cui il rapporto di lavoro si è interrotto (in caso di lavoro subordinato e contratti di collaborazione), certificato rilasciato dalla Asl di competenza attestante l’invalidità del soggetto (in caso di non autosufficienza e grave handicap).

Grazie all’istituzione del Fondo di solidarietà prima casa è possibile chiedere la sospensione delle rate del mutuo, nel caso in cui sopraggiungano eventi inaspettati come un licenziamento o il decesso di chi ha stipulato il contratto.