Mutui: calano ancora i tassi, ecco le ultime tendenze

I tassi dei mutui per l’acquisto prima casa sono ai minimi storici. L’Osservatorio di MutuiOnline.it ha rilevato, ultimamente, un aumento di richiesta di mutui da parte delle famiglie italiane. In questi ultimi mesi dell’anno i tassi segnano un ulteriore ribasso, favorendo così l’accesso al credito per acquistare la prima casa. Ma da cosa è determinata questa situazione presente da un po’ di tempo sui mercati finanziari?

Condizioni migliori praticate dalle banche

Questo è il periodo migliore per chi intende chiedere un mutuo prima casa presso la banca. Gli istituti di credito stanno praticando condizioni assai vantaggiose per “invogliare” i clienti a stipulare un mutuo di questo tipo, azzerando in tal modo  il guadagno applicato sul tasso fisso stabilito dal mercato (il c.d. “spread”). Ogni banca, oggi, cerca  di fidelizzare il più possibile i propri clienti, e applicare condizioni più favorevoli ai mutui è sicuramente il primo passo per far sì che i clienti non vadano presso un altro istituito di credito per accedere al credito.

Mutui: quali sono le ultime tendenze?Tasso fisso preferito dagli italiani

I mutui a tasso fisso sono sicuramente i più richiesti dalle famiglie italiane (secondo gli ultimi dati rilevati l’83,4% dei richiedenti sceglie appunto un mutuo a tasso fisso). Sicuramente il tasso fisso garantisce una minore percentuale di rischio soprattutto se il periodo di ammortamento è piuttosto lungo, e assicura di pagare una rata leggermente più alta rispetto a quella di un mutuo a tasso variabile, ma almeno stabile. Scegliere un mutuo a tasso fisso consente di restare tranquilli per l’intero corso del finanziamento, senza avere timore che l’importo della rata possa improvvisamente cambiare.

Tasso fisso ed incertezze del mercato

In genere i risparmiatori tendono a scegliere mutui a tasso fisso quando le condizioni del mercato finanziario sono piuttosto incerte: in effetti l’andamento dello spread Btp-Bund non è affatto regolare, la manovra economia italiana è ancora al vaglio, e le banche non sanno ancora che tipo di futuro le attende circa lo stato della redditività e del patrimonio.

 

 

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