Il punto della situazione finanziaria [Febbraio 2017]

Il secondo mese dell’anno 2017 si apre con uno scenario finanziario internazionale abbastanza positivo: i flussi commerciali in entrata e in uscita dall’Unione Europea hanno registrato un forte incremento. Verso i Paesi extra Ue l’incremento congiunturale delle vendite riguarda soprattutto il settore dell’energia e dei beni strumentali.

I dati relativi al mese di Febbraio evidenziano un clima di maggior fiducia ed ottimismo da parte delle imprese industriali in generale. In Italia, invece, ci sono ancora alcune congiunture sfavorevoli (la rapida successione di passaggi elettorali, le difficoltà delle banche, il timore del terrorismo internazionale, e via discorrendo), che impediscono una ripresa totale dell’economia e della finanza.

Poiché la crescita è condivisa dalla maggior parte dei Paesi a livello mondiale (fatta eccezione per alcuni, come appunto l’Italia, la Turchia, il Messico e l’India), il commercio internazionale registra comunque una netta ripresa in tutti i settori.

Si registra anche un notevole incremento nella domanda di materie prime, a beneficio dei Paesi produttori, insieme ad un recupero dei prezzi di alcune di esse, ad esempio i metalli.

Del clima di ripresa si avvantaggiano anche i mercati azionari, con un massiccio aumento delle quotazioni. Le Borse stanno reagendo positivamente invertendo la rotta rispetto a qualche mese fa.

Nel breve periodo, quindi, la situazione finanziaria in questi primi mesi del 2017 sembra allettante. Il problema è che non si possono fare previsioni a lungo termine, in quanto sono tante le variabili che possono cambiare, prime fra tutte quelle politiche e quelle di natura prettamente economica.

Più di un motivo spinge alla prudenza: gli investimenti in questi periodi andrebbero comunque moderati, anche se la ripresa dopo anni piuttosto duri potrebbe spingere all’entusiasmo.