I migliori indicatori per operare nel Forex

Forex (dall’inglese FOReign EXchange market) è il nome attribuito a livello mondiale al mercato valutario, il mercato dove l’incontro tra domanda ed offerta di ogni valuta determina costantemente il valore dei tassi di cambio a livello mondiale.

Il Forex è un Mercato OTC (Over The Counter), cioè non regolamentato. È unico, globale, a differenza ad esempio dei mercati azionari che solitamente sono strutturati su base nazionale.

Poiché non regolamentato, le transazioni avvengono quasi senza sosta, 24 ore al giorno per 6 giorni alla settimana.

In quanto globale, poi, gli operatori possono essere di differenti tipologie. Scambiando valute nel Forex potremmo incontrare (metaforicamente, come controparte nella transazione) un singolo privato che pratica Trading Online comodamente seduto sul divano di casa propria, esattamente come una multinazionale con l’intento di coprire investimenti effettuati in valutare estera od ancora una banca centrale o nazionale che deve incrementare o ridurre le proprie riserve in valuta estera.

Il Forex, infine, è il mercato più liquido al mondo, sono stimate negoziazioni medie giornaliere che oscillano tra i 3 ed i 4 miliardi di dollari al giorno.

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INVESTIRE NEL FOREX

Proprio questa elevatissima liquidità ha spinto numerosi privati, esattamente come praticamente tutte le aziende offrenti servizi di gestione del risparmio, ad investire nel Forex. Una enorme liquidità è infatti elemento chiave per l’applicazione dei principi dell’Analisi Tecnica.

L’Analisi Tecnica è una tra le più famose discipline di investimento. Si basa sullo studio delle serie passate dei prezzi di uno strumento finanziario (può essere applicata quindi anche ad azioni, obbligazioni, derivati e via discorrendo) per cercare di predire quelli futuri.

Prima di proseguire con una overview generale, è bene precisare che potrete trovare al link qui inserito spiegazioni più dettagliate di ognuno dei migliori indicatori Forex.

Fondamentalmente l’Analisi Tecnica si divide in due macro aree: l’Analisi Grafica e l’Analisi tramite Indicatori ed Oscillatori.

Gli strumenti utilizzati dalla prima sono principalmente trendline, supporti, resistenze, canali e configurazioni grafiche, come possono essere i triangoli (ascendenti, discendenti e laterali) o bandiere e pennant.

La seconda invece è più ampia. Gli strumenti usati dipendono da più o meno complicate formule matematiche e statistiche e possono essere divisi in diverse macro classi:

  • Le medie mobili. Tra le più famose: semplici, esponenziali e ponderate.
  • Gli oscillatori. Strumenti che, appunto, oscillano solitamente in un range compreso tra 0 e 100 ed evidenziano zone in cui l’asset sottostante è in fase di ipercomprato o ipervenduto.
  • Gli indicatori separati. Ne esistono numerosi e gli obiettivi possono essere differenti (indicatori di momentum, indicatori trend-following, e via a seguire). La differenza principale rispetto agli oscillatori è che i primi fluttuano in un campo infinito.
  • Gli indicatori sovrapposti. Concettualmente uguali ai precedenti, ma graficamente vengono rappresentati sul grafico del prezzo stesso e non a parte.

Prima di terminare l’articolo è bene comunque ricordare al lettore che prima di iniziare ad investire nel Forex (come in qualsiasi mercato finanziario) è sempre bene studiare quanto più possibile ed accumulare ore ed ore di pratica tramite conti demo, prima di iniziare ad usare soldi reali.