Investimenti: i consigli per evitare brutte sorprese

Il rapporto 2017 della Consob sulle scelte di investimento delle famiglie, ha messo in evidenza un dato inconfutabile: gli italiani sono purtroppo ancora poco preparati su questo argomento. Sbagliare è facile, soprattutto se si ha una scarsa conoscenza della materia finanziaria. Ecco qualche dritta da seguire per evitare spiacevoli conseguenze.

Obbligo di compilazione del questionario

Le banche, i broker o i promotori finanziari devono sottoporre un questionario ai loro clienti prima di procedere a qualsiasi tipo di investimento (dai più comuni come le polizze vita o le obbligazioni, a quelli più complessi quali Swap o derivati). Questo obbligo vige già dal 2007, e serve per accertare le conoscenze del singolo in materia finanziaria, inquadrare la sua situazione economica ed individuare la sua eventuale propensione a rischiare per ottenere maggiori rendimenti. Le informazioni raccolte nel questionario hanno una validità di tre anni dopodichè, nel caso si decida di fare altri investimenti, bisogna compilare un nuovo questionario.

Descrizione accurata del prodotto finanziario

Per evitare che i risparmiatori facciano investimenti sbagliati, è stata da poco introdotta una tutela in più. Chi confeziona un prodotto finanziario deve, ancora prima di immetterlo sul mercato, indicare a chi è adatto (quindi a chi può essere venduto), e a chi invece non può essere proposto perché inadeguato. A questo punto, le banche e i consulenti finanziari hanno il solo compito di individuare il prodotto giusto da proporre al singolo investitore.

In materia finanziaria gli italiani sono poco informati: cosa è meglio sapere per evitare sorprese?Chiarezza su prezzi e costi

La recente normativa europea in tema di investimenti impone una maggiore trasparenza legata a costi e commissioni che dovranno essere precisati voce per voce, non solo indicando la percentuale, ma anche il valore in euro. La stima dei costi che il risparmiatore deve sostenere risulta dal Kid (Key Information Document). Il prospetto riassuntivo deve essere visionato dal cliente prima della sottoscrizione. Successivamente, riceve la comunicazione contenente il consuntivo di quanto ha pagato e la rendicontazione di fine anno. Grazie a questa maggiore trasparenza si può anche conoscere se vi è e qual è la provvigione che riceve l’impiegato di banca o il consulente finanziario sui prodotti che sta proponendo.

Calcolo del rischio di investimento

Se un prodotto considerato sicuro rende, per esempio, l’1,5% mentre un altro arriva a riconoscere anche due o tre volte di più, vuol significare qualcosa. E’ bene tenere sempre presente (come regola generale) che più alto sarà il rischio, maggiore sarà il rendimento dell’investimento. Qualsiasi dubbio deve essere chiarito e ogni incertezza approfondita dal consulente a cui ci si è rivolti per investire i propri risparmi.

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