Elezione Trump: la reazione dei mercati

La notte dell’8 novembre 2016 ha infine prodotto gli attesi risultati elettorali. Donald Trump è il quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d’America dopo aver sovvertito gli exit poll di una delle campagne più controverse di cui gli americani siano stati protagonisti.

reazione-mercati-elezione-trumpDall’Hotel Hilton di New York, quartier generale dei Repubblicani, in occasione del primo discorso rivolto alla nazione Donald Trump ha esordito congratulandosi con la candidata del partito democratico Hillary Clinton avversaria degna di gratitudine che “ha combattuto con tutta se stessa” ed ha invitato i concittadini a ricomporre l’unità con la promessa che nel corso del proprio mandato presidenziale rappresenterà l’interna nazione. Parole di pacificazione ha anche rivolto alle nazioni del Pianeta.

I mercati finanziari mondiali sono in realtà rimasti molto colpiti dal clima acceso delle elezioni presidenziali americane reagendo con una caduta a catena dei propri indici di riferimento tanto che si è temuto un crollo delle borse simile a quello verificatosi il 23 giugno scorso in seguito al referendum Brexit con la conseguente uscita del Regno Unito dalla Comunità Europea.

Sembra ormai scongiurato il pericolo di un collasso finanziario internazionale e si auspica la netta ripresa dei mercati finanziari nei prossimi giorni dopo la fluttuazione ed il ribasso dei valori di borsa mondiali che hanno colpito diverse capitali. A Tokio l’indice Nikkei ha subito il calo di 5 punti percentuali, le piazze UE sono scese di 1/2 punti. In perdita i paesi dell’America latina e le stesse borse valutarie statunitensi sono apparse oltremodo incostanti a causa dell’enorme incertezza legata ai risultati delle elezioni presidenziali 2016.